Procacciatore d’affari: come fare la fattura se sei nel regime forfettario

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studiosimonetticommercialisti@gmail.com Staff ha scritto 2 anni fa

Sto eseguendo la mia prima fattura come procacciatore d’affari e ho deciso di aderire al regime forfetario. Nella fattura inserirò soltanto l’imponibile della mia prestazione, giusto? Nessun riferimento a contributi inps?

Buongiorno. Per quanto riguarda la sua fattura da procacciatore d’affari, precisiamo che se l’importo della fattura supera i 77,47 € deve applicare alla vostra fattura una marca da bollo del valore di due euro, che poi può addebitare al vostro cliente direttamente in fattura. Se inferiore ai 77,47 dovrà inserire soltanto l’imponibile nella fattura. Grazie al regime dei forfettari infatti non dovrà poi applicare l’iva in fattura; inoltre non dovrà nemmeno indicare una ritenuta fiscale in quanto Lei determina le imposte in sede di dichiarazione annuale dei redditi a forfait.

Sussiste comunque l’obbligo di indicare in fattura il motivo dell’esenzione (ovvero l’adesione al regime forfettario).

Di seguito si riporta un esempio di dicitura per comunicare al cliente il carattere dell’esenzione:
Operazione in franchigia da IVA ai sensi della Legge 190 del 23 dicembre 2014 art.1 commi da 54 a 89 (regime forfettario). Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190/2014 art.1 comma 67.

Contributi INPS

Lei deve iscriversi presso la gestione speciale commercianti dell’INPS e deve versare i contributi.
Le aliquote contributive sono generalmente del 24% dell’imponibile lordo (con alcune riduzioni o maggiorazioni). Molto interessante è la possibilità riservata ai titolari di partita Iva in regime forfettario di poter pagare i contributi Inps con aliquota ridotta del 35%. Per ottenere questa riduzione è necessario presentare apposita domanda che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge.
A differenza dei professionisti iscritti alla cassa di previdenza o alla gestione separata INPS, il procacciatore non ha però la possibilità di rivalersi dei contributi versati nei confronti del cliente. Nella fattura non vi è dunque alcun tipo di riferimento ai contributi Inps.
Piuttosto Lei dovrà versare separatamente dei contributi fissi e (se superiori ad una determinata soglia) anche variabili, all’inps.
Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze:
• 16 maggio;
• 20 agosto;
• 16 novembre;
• 16 febbraio, dell’anno successivo.

Per questo argomento la invitiamo comunque a consultare il nostro articolo dedicato appositamente alle fatture nel regime forfettario cliccando il seguente link: https://www.studiosimonetticommercialisti.it/2018/10/07/forfettari-fatture/