Bando Regione Toscana 2025 – Ristorazione

Bando “Nuove Aperture” 2025–2027 Comune di Pratovecchio Stia

Il Comune di Pratovecchio Stia sostiene l’apertura di nuove attività economiche nel Centro Commerciale Naturale con contributi a fondo perduto.
Sono disponibili 27.000 euro per il triennio 2025–2027.
Il contributo copre il 50% delle spese, fino a 1.500 euro, su un investimento minimo di 3.000 euro.
Le domande vanno presentate entro il 31 gennaio 2026; i progetti saranno valutati tramite graduatoria fino a esaurimento fondi.

Bando “Vetrine Attive” – Contributi per nuovi punti espositivi a Pratovecchio Stia (2025–2027)

Il Comune di Pratovecchio Stia finanzia, con contributi a fondo perduto, l’apertura e l’allestimento di nuovi punti espositivi nel centro urbano, per contrastare le vetrine spente e valorizzare il paese.

Il contributo copre il 50% delle spese, fino a 500 euro l’anno, su un investimento minimo di 1.000 euro.
La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2026; i progetti saranno valutati tramite graduatoria fino a esaurimento fondi.

Nuovi Contributi per la Riqualificazione delle Attività Economiche di Pratovecchio Stia – Bando 2025

Il Comune di Pratovecchio Stia mette a disposizione 20.000 euro di contributi a fondo perduto per la riqualificazione delle attività economiche già esistenti.
Il contributo copre il 50% delle spese, fino a 2.000 euro, con un investimento minimo di 4.000 euro.
È possibile presentare domanda con soli preventivi, senza iniziare subito i lavori, e attendere l’esito della graduatoria prima di sostenere le spese.
La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2026; la graduatoria sarà pubblicata entro il 28 febbraio 2026.
Un’opportunità utile per programmare gli interventi senza anticipare costi, valutando prima l’ammissione al contributo.

Servizi gratis per le imprese: accesso alla centrale dei rischi e cassetto digitale imprenditore

Nel presente articolo vi proponiamo due servizi interessanti riservati per gli imprenditori. Prima di iniziare però vi consiglio di consultare il nostro precedente contributo dedicato alla solidarietà digitale. All’interno di questo portale del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione troverai tanti servizi gratuiti davvero molto interessanti. Fatto ciò siamo pronti a presentarvi questi due strumenti davvero molto interessanti.

 

Il cassetto digitale per il cittadino imprenditore

Sei un imprenditore? Allora accedi gratuitamente con SPID e CNS alle informazioni ed ai documenti ufficiali della tua impresa. Un servizio davvero interessante che ti consente di scaricare in ogni momento le tue visure, atti, bilanci, stato delle proprie pratiche e molte altre informazioni a portata di touch. Per saperne di più consulta il video presente qui di seguito e vedrai le potenzialità di questo strumento per la tua impresa.

[siteorigin_widget class=”Sydney_Video_Widget”][/siteorigin_widget]

 

Accesso alla centrale dei rischi offerto da Banca d’Italia

Un altro servizio gratuito è messo a disposizione da Banca d’Italia. Quest’ultima ha concesso l’accesso online alle informazioni presenti all’interno della centrale dei rischi in maniera comoda e gratuita tramite lo Spid digitale o la carta nazionale dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta il nostro articolo.  Un’importante novità che consente a tutti gli utenti di visualizzare le proprie informazioni presenti all’interno degli archivi della banca d’Italia. La centrale dei rischi è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Serve ai clienti che hanno una buona “storia creditizia” per ottenere un finanziamento più facilmente e a condizioni migliori. Un servizio davvero importante, in particolare durante l’emergenza COVID-19: conoscere la propria esposizione finanziaria vi consentirà di gestire al meglio i vostri finanziamenti. Se vuoi conoscere le misure durante questa crisi economico-sanitaria, potete consultare la nostra area del sito dedicata ai finanziamenti cliccando qui.

 

 

Lo SPID digitale: come accedere a tanti servizi presenti nella piattaforma

Dall’analisi dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione abbiamo compreso l’importanza dello SPID digitale. Lo SPID è il sistema di autenticazione a disposizione dei cittadini per accedere con un’unica identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti. L’identità SPID consta di nome utente e password che vengono rilasciate a seguito dell’elaborazione di una procedura online e che permettono l’accesso a tutti i servizi online. L’adesione al servizio SPID è gratuita e veloce, ma è molto importante compilare tutti i passaggi e in maniera corretta. Se quindi vuoi sapere come effettuare ottenere questa identità digitale SPID non devi fare altro che consultare il nostro articolo. 

Ci siamo: abbiamo visto alcuni servizi molto comodi per gestire la vostra impresa. Prima di salutarci però vi invito a guardare il nostro video qui sotto. Ripercorreremo insieme quanto detto nel corso del presente contributo illustrandovi tutti i servizi di questo articolo e non solo.

 

[siteorigin_widget class=”Sydney_Video_Widget”][/siteorigin_widget]

Finanziamento a 25.000 euro per le piccole e medie imprese

Oggi parliamo dei famosi finanziamenti a 25.000 euro concessi alle piccole e medie imprese. Ma in cosa consiste esattamente questa misura? Lo stato dalla possibilità alle piccole e medie imprese di ottenere finanziamenti in modo automatico e gratuito con una garanzia del 100% del Fondo PMI su finanziamenti di importo non superiore a 25.000 euro. Si è dovuto attendere il via libera da parte della Commissione UE delle misure del decreto Liquidità: finalmente dal 14 aprile è possibile presentare la richiesta per ottenere questo finanziamento. Se quindi vui scoprire come compilare il modello per ottenere questa liquidità, sei nel posto giusto. Vi invitiamo a vedere il video presente alla fine dell’articolo: insieme compileremo passo dopo passo questo modello.

 

Il finanziamento a 25.000 euro previsto dal Decreto-legge Liquidità

A chi è esteso questo finanziamento?

Questa agevolazione non riguarda solo per PMI, ma anche lavoratori autonomi e professionisti. Il finanziamento dovrà essere richiesto alle banche, agli intermediari finanziari o ai Confidi.

 

Le caratteristiche del finanziamento a 25.000 euro

Il grande vantaggio di questo finanziamento è costituito dal periodo di pre-ammortamento: l’inizio del rimborso del capitale infatti non deve avvenire prima dei 2 anni.

 

La durata massima del finanziamento e il tasso applicabile

La durata del finanziamento è fino a 6 anni con inizio del rimborso dopo due anni e il tasso massimo applicabile è rapportato al Rendistato più uno spread dello 0,2% e ai valori di questo periodo si attesta intorno all’1,2%.

 

La garanzia concessa dallo stato

Per tali finanziamenti il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Il soggetto finanziatore pertanto potrà erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo. Attenzione però: Le banche non sono costrette a rilasciare il finanziamento e effettueranno comunque un’istruttoria (anche per verificare la corrispondenza dei dati inseriti in nell’autocertificazione con i documenti presentati).

 

Documento essenziale: l’autocertificazione

Per presentare la domanda sarà necessario compilare un’apposita autocertificazione presente all’interno del sito del fondo di garanzia del Ministero dello Sviluppo economico. L’autocertificazione permette a chi ne fa uso di sostituire certificazioni amministrative relative a fatti, stati e qualità risultanti da registri pubblici. Spesso serve a dichiarare il possesso di determinati titoli e requisiti. Il dichiarante decade dai benefici qualora emerga la non veridicità dei contenuti delle dichiarazioni (fra le sanzioni, quelle del codice penale).
Dovrà infatti deve prendere l’impegno di inviare al Gestore del Fondo ovvero al soggetto richiedente tutta la documentazione necessaria per effettuare i controlli e a consentire, in ogni momento e senza limitazioni, l’effettuazione di controlli, accertamenti documentali ed ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi stessi, da parte del Gestore del Fondo. Quali sono le conseguenze della revoca dell’aiuto? Attenzione, in caso di revoca si dovrà restituire l’importo pari all’aiuto ottenuto più ulteriori sanzioni previste dall’art. 9 del D.Lgs n. 123/1998 (da due fino a quattro volte l’importo dell’intervento).

Come si compila il modulo dell’autocertificazione?

Il modulo dovrà essere compilato dal professionista o dal lavoratore autonomo o nel caso di una società, dal legale rappresentante dell’impresa (che dovrà indicare la denominazione e la ragione sociale, il codice fiscale, la data di costituzione e la sede legale). Si dovrà specificare all’interno del modello il numero di partita IVA e la data di iscrizione.

 

Codice ateco

Nel modulo dovrà essere specificato il codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento. Per trovare il tuo codice attività, potrai ricerca questo codice all’interno del certificato di attribuzione della partita iva oppure all’interno di una visura camerale. 

 

I ricavi della propria attività

La parte fondamentale di questo modello è sicuramente costituita dal campo riservato ai ricavi conseguiti dall’impresa o dal lavoratore autonomo. Dovranno infatti essere indicati i ricavi registrati nell’ultimo bilancio depositato o nell’ultima dichiarazione fiscale presentata. L’importo del finanziamento non sarà superiore al 25 per cento dell’ammontare dei ricavi come risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata alla domanda di garanzia. Questo importo non può comunque essere superiore a 25000 euro. Si dovrà inoltre dichiarare che l’attività ha subito dei danni a causa dell’emergenza COVID-19 e indicare nell’autocertificazione i motivi per cui richiediamo questo finanziamento a 25.000.

 

Per chi ha aperto la propria nel 2019 e non ha ancora una dichiarazione o un bilancio presentati?

I soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, potranno certificare i ricavi con un’autocertificazione oppure con altra documentazione idonea allo scopo.

 

Invio del modello per la richiesta del finanziamento a 25.000 euro

Il nuovo modulo da utilizzare, pubblicato sul sito web del Fondo di garanzia del Ministero dell Sviluppo economico, potrà essere inviato alla banca anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, allegando una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore e dell’ultima dichiarazione (o bilancio) presentati.

Ora che hai letto tutte le informazioni inerenti ai finanziamenti a 25.000 euro puoi guardare con noi il nostro video: insieme procederemo alla compilazione dell’autocertificazione e analizzeremo insieme questo fondo a 25.000 euro. Buona visione. Continua poi a seguirci tramite il nostro Blog: ogni giorno pubblichiamo tanti articoli di attualità.

[siteorigin_widget class=”Sydney_Video_Widget”][/siteorigin_widget]

L’accesso a Banca d’italia tramite SPID o carta nazionale dei servizi

Banca d’Italia ha concesso l’accesso online alle informazioni presenti all’interno della centrale dei rischi in maniera comoda e gratuita tramite lo Spid digitale o la carta nazionale dei servizi. Un’importante novità che consente a tutti gli utenti di visualizzare le proprie informazioni presenti all’interno degli archivi della banca d’Italia. Ma cosa è esattamente la centrale dei rischi? E come è possibile effettuare l’accesso online? Scopri la risposta a queste domande nel nostro articolo.

 

La centrale dei rischi: tutte le informazioni sulla tua situazione finanziaria.

La centrale dei rischi è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Serve ai clienti che hanno una buona “storia creditizia” per ottenere un finanziamento più facilmente e a condizioni migliori. Allo stesso tempo è utile alle banche e alle società  finanziarie per valutare la capacità dei clienti di restituire i finanziamenti concessi. All’interno della centrale dei rischi vengono dunque registrate tutte le informazioni finanziarie relative ad un singolo cliente, comunicate con frequenza dai vari istituti di credito. Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo direttamente alla guida presente all’interno del sito di Banca d’Italia. Ai fini del presente articolo vi mettiamo a disposizione un pratico esempio che mostra con chiarezza il funzionamento della centrale dei rischi.

Un esempio pratico

10 anni fa il signor Rossi ha contratto un mutuo di 100.000 euro con la Banca Alfa, per il quale restano da rimborsare 40.000 euro. E’ il suo unico finanziamento con questo intermediario: nell’archivio della Centrale dei Rischi il signor Rossi risulterà segnalato dalla Banca Alfa nella categoria “rischi a scadenza” (quella in cui rientrano i mutui) per un importo di 40.000 euro. Oggi il signor Rossi ottiene, sempre dalla Banca Alfa, un secondo mutuo, di 150.000 euro, con caratteristiche identiche a quelle del precedente. Nell’archivio della Centrale dei Rischi il signor Rossi risulterà segnalato dalla Banca Alfa sempre tra i “rischi a scadenza”, ma per un importo di 190.000 euro, ossia la somma di quanto dovuto per i due mutui. Se invece le caratteristiche dei due mutui sono diverse (ad esempio la durata) allora il signor Rossi sarà segnalato due volte, per i due mutui, una volta per 40.000 euro e una volta per 150.000 euro. Se il signor Rossi ottiene, sempre dalla Banca Alfa, un altro tipo di finanziamento, ad esempio un’apertura di credito in conto corrente per un importo di 40.000 euro, nella Central dei Rischi risulterà segnalato dalla Banca Alfa non solo nella categoria “rischi a scadenza”, ma anche nella categoria “rischi a revoca”, che include i contratti di apertura di credito in conto corrente. 

Come effettuare l’accesso online alla Centrale dei Rischi?

Ora che abbiamo capito cosa è e come funziona le Centrale dei Rischi, soffermiamoci sulla vera e grande novità messa a disposizione dei vari utenti: L’accesso alla banca dati online in maniera gratuita. Esatto! Ora qualsiasi utente potrà vedere le proprie informazioni presenti all’interno del sito della Banca d’Italia ed eventualmente segnalare alcune anomalie presenti. Per prima cosa cliccare qui per accedere alla sezione online nel sito di Banca d’Italia. Per poter effettuare l’accesso online sarà necessario munirsi  della CNS (carta nazionale dei servizi), oppure dello Spid digitale. Già in un precedente articolo dedicato alla fattura elettronica per i privati, avevamo parlato dell’importanza di queste chiavi di accesso ai vari siti istituzionali. Vi invitiamo quindi ad attivarle per usufruire di tutte queste funzionalità

 

Chi può accedere a questo servizio?

Dal sito di Banca d’Italia possiamo leggere che sono abilitati all’accesso alle informazioni presenti nell’area riservata:

  • le persone fisiche a nome delle quali sono registrate le informazioni, o, al loro posto, i soggetti previsti dalla legge (ad esempio il tutore, l’amministratore di sostegno, l’erede o un soggetto munito di delega);

  • le persone giuridiche, quali enti, società, associazioni, tramite il legale rappresentante o altri soggetti previsti dalla legge (ad esempio il liquidatore, i soci illimitatamente responsabili, i soci di S.r.l., i membri del collegio sindacale).

 

Ci sono delle alternative se non sono in possesso di SPID o della CNS?

Sì, in alternativa è sempre possibile, se non si dispone di SPID o CNS, compilare e inviare la richiesta, insieme alla copia leggibile di un documento di identità valido, seguendo le indicazioni ivi presenti. La presentazione può avvenire presso una delle Filiali della Banca d’Italia, per posta elettronica certificata (PEC), posta ordinaria oppure consegna a mano, utilizzando il modulo scaricabile da questa pagina e allegando copia leggibile di un documento di identità valido. La risposta viene inviata all’indirizzo postale o a quello PEC indicato. 

Voucher formativi individuali per professionisti under 40

Nell’appuntamento di oggi ci occuperemo di un interessante contributo messo a disposizione dalla regione toscana per i suoi professionisti under 40La misura si somma a quella, analoga, rivolta ai professionisti oltre quaranta anni (vedi articolo). L’intervento è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 ed in particolare dalle risorse finanziarie stanziate sull’asse A “Occupazione”. Continua la lettura dell’articolo per scoprire le novità legate a questo contributo per professionisti under 40. Scarica poi l’infografica e porta sempre con te queste informazioni.

E’ attivo il bando, a scadenze trimestrali, rivolto ai liberi professionisti under 40 che potranno approfittare di un voucher per pagarsi un corso di formazione per valorizzare e accrescere le proprie competenze.

La Regione Toscana mette a disposizione tramite bando, che avrà scadenze trimestrali, un contributo minimo è di duecento euro ma si può arrivare fino a tremila: sarà concesso al beneficiario del voucher o, tramite delega, all’ente che organizza il corso.

Il contributo

Il costo del percorso formativo per il quale si richiede il voucher deve essere di:

  • almeno 200 euro Iva esclusa (non saranno concessi voucher per corsi di formazione di costo inferiore) e
  • fino ad un massimo di 3.000 euro. Per il medesimo percorso formativo, la fruizione del voucher è incompatibile con altri contributi pubblici erogati dalla Regione Toscana e da altre Amministrazioni pubbliche.

I beneficiari

Possono farne richiesta i lavoratori autonomi di tipo intellettuale, ovvero chi è iscritto all’albo di un’ordine, di un collegio o di una associazione professionale, oppure è iscritto alla gestione separata Inps, i quali abbiano meno di quaranta anni entro la data di scadenza ultima per presentare le domande, residenti o domiciliati in Toscana , in possesso di partita IVA.

Quali corsi sono finanziati?

E’ possibile fare domanda di voucher per la copertura (parziale o totale) delle spese di iscrizione per la frequenza a questi percorsi:

1) Corsi di formazione e di aggiornamento professionale, anche in modalità e-learning, erogati da:
– agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana (vedi Delibera 968 del 17/12/2007) o, solo in casi espressamente motivati di percorso realizzato fuori Toscana, accreditate dalla Regione di appartenenza;
– ordini professionali, collegi professionali, associazioni professionali inseritte nell’elenco (vedi legge n.4/2013) alla data di ogni singola scadenza dell’avviso;
– associazioni professionali riconosciute ai sensi della L.R.73/2008 alla data di ogni singola scadenza dell’avviso; 
– soggetti eroganti percorsi formativi accreditati dagli stessi ordini/collegi/associazioni;
– provider accreditati ECM – Educazione Continua in Medicina.

2) Master di I e II livello in Italia o in altro paese appartenente all’Unione Europea erogati da:
– Università e Scuole di alta formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR che le abilita al rilascio del titolo di master;
– Università pubblica di altro Stato comunitario o riconosciuta da autorità competente dello Stato comunitario, Scuola/Istituto di alta formazione di Stato comunitario, pubblico o riconosciuto da autorità competente dello Stato comunitario e da questa abilitato per il rilascio del titolo di master.

3) Ultimo anno delle Scuole di Specializzazione in possesso del riconoscimento del MIUR.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle di iscrizione al percorso formativo. Sono  perciò esclusi rimborsi di viaggio, vitto, alloggio, materiali didattici e qualsiasi altra spesa.

Scadenza presentazione domande

La domanda deve essere presentata al “Settore gestione, rendicontazione e controlli per gli ambiti territoriali di Grosseto e Livorno” tramite sistema online, selezionando “Presentazione Formulario on-line per Interventi individuali” tra le funzioni per il cittadino.


Per presentare domanda, è necessario utilizzare la propria carta sanitaria toscana o la carta nazionale dei servizi abilitata ed essere in possesso di un lettore smart card oppure utilizzando SPID (Sistema Pubblico di identità digitale).

Una volta compilato il formulario, il richiedente deve allegare in formato zip i documenti (firmati e scanerizzati). 
E’ richiesta la marca da bollo dal valore di 16 euro.


Scopri tutte le informazioni nella seguente infografica:

INFORMAZIONI

Settore Programmazione in materia di IeFP, Apprendistato, Tirocini, Formazione Continua, Territoriale e Individuale della Regione Toscana
formazionecontinua@regione.toscana.it
Vai alla pagina dedicata sul sito di Regione Toscana per scoprire come presentare la domanda (dove è possibile consultare anche le FAQ )

– Per assistenza tecnica alla procedura online: numero verde 800 688 306

Voucher formativi individuali per professionisti over 40

Nell’appuntamento di oggi ci occuperemo di un interessante contributo messo a disposizione dalla regione toscana per i suoi professionisti over 40La misura si somma a quella, analoga, rivolta ai giovani professionisti fino a quaranta anni, il cui bando in corso scade il 3 aprile 2018. L’intervento è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 ed in particolare dalle risorse finanziarie stanziate sull’asse A “Occupazione”. Continua la lettura dell’articolo per scoprire le novità legate a questo contributo per professionisti over 40. Scarica poi l’infografica e porta sempre con te queste informazioni.

 

Via libera dal 31 gennaio alle domande per i liberi professionisti over 40 che potranno approfittare di un voucher per pagarsi un corso di formazione per valorizzare e accrescere le proprie competenze.

 

La Regione Toscana ha messo a disposizione mezzo milione di euro ed è stato appena approvato e pubblicato il bando, che avrà scadenze trimestrali. Il contributo minimo è di duecento euro ma si può arrivare fino a tremila: sarà concesso al beneficiario del voucher o, tramite delega, all’ente che organizza il corso.

Il contributo

Il costo del percorso formativo per il quale si richiede il voucher deve essere di:

  • almeno 200 euro Iva esclusa (non saranno concessi voucher per corsi di formazione di costo inferiore) e
  • fino ad un massimo di 3.000 euro. Per il medesimo percorso formativo, la fruizione del voucher è incompatibile con altri contributi pubblici erogati dalla Regione Toscana e da altre Amministrazioni pubbliche.

 

I beneficiari

Possono farne richiesta i lavoratori autonomi di tipo intellettuale, ovvero chi è iscritto all’albo di un’ordine, di un collegio o di una associazione professionale, oppure è iscritto alla gestione separata Inps, i quali abbiano compiuto quaranta anni entro la data di scadenza ultima per presentare le domande, residenti o domiciliati in Toscana , in possesso di partita IVA.

 

Quali corsi sono finanziati?

E’ possibile richiedere il voucher per la frequenza delle seguenti attività di formazione:

1) Corsi di formazione e di aggiornamento professionale anche in modalità e-learning erogati da:
– Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana ai sensi della delibera di Giunta regionale 968/2007 e ss.mm.ii. e della delibera di Giunta regionanle n. 1407/2016;
– Ordini professionali, collegi professionali, associazioni professionali inserite nell’elenco di cui alla legge 4/2013;
– provider accreditati ECM – Educazione Continua in Medicina.

2) ultima annualità delle Scuole di Specializzazione in possesso del riconoscimento del Miur.

3) Master di I e II livello in Italia e all’estero erogati da:

– Università e Scuole di alta formazione italiane;

– Università pubblica dello Stato estero o riconosciuta.

Sono dunque ammissibili a finanziamento i percorsi formativi individuali rispondenti alle esigenze di sviluppo professionale del lavoratore come sopra descritti, purché connessi alla professione del soggetto richiedente, finalizzati al miglioramento della professionalità posseduta e/o finalizzati allo sviluppo di ulteriori capacità e competenze professionali del richiedente.

  • Non è ammissibile il finanziamento per la partecipazione ad attività di tipo seminariale/ convegnistico

 

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle di iscrizione al percorso formativo. Sono  perciò esclusi rimborsi di viaggio, vitto, alloggio, materiali didattici e qualsiasi altra spesa.

 

Scadenza presentazione domande

Le domande di voucher formativo possono essere presentate sono online, a scadenze trimestrali, fino ad esaurimento delle risorse disponibili:
– 31 gennaio 2018.
– 30 aprile 2018.
 31 luglio 2018.
– 31 ottobre 2018, ecc.

 

Fino a esaurimento fondi

Il bando ha un budget finanziario di 500.000 euro.
Le risorse sono così suddivise:
1) 350 mila euro per corsi di formazione e aggiornamento professionale;
2) 150 mila euro per master di I e II livello/ ultima annualità delle Scuole di alta specializzazione.

 

Scopri tutte le informazioni nella seguente infografica:

Fonte e info: www.regione.toscana.it/-/por-fse-2014-2020-voucher-formativi-per-professionisti-over-40