Il periodo natalizio porta con sé, oltre ai consueti adempimenti, anche una domanda ricorrente: è possibile detrarre i costi degli omaggi destinati a clienti, fornitori e dipendenti?
Facciamo chiarezza distinguendo tra le diverse categorie di destinatari.
Omaggi a Clienti e Fornitori
Gli omaggi più comuni in questo periodo — come panettoni, cesti natalizi o piccoli gadget — seguono regole fiscali specifiche basate sul valore unitario del bene.
1. Omaggi fino a 50 euro (IVA inclusa)
Se il valore unitario del bene non supera i 50 €, si applicano queste regole:
- Deducibilità 100% dal reddito d’impresa
- IVA completamente detraibile (se il bene non rientra tra quelli ad uso personale)
Si tratta quindi della situazione più favorevole.
2. Omaggi di valore superiore a 50 euro
Quando il valore unitario supera i 50 €, l’omaggio rientra tra le spese di rappresentanza, con regole più restrittive:
- La deducibilità è limitata e calcolata in base al volume dei ricavi:
- 1,5% dei ricavi per imprese fino a 10 milioni di euro
- 0,6% per fatturato tra 10 e 50 milioni
- 0,4% oltre i 50 milioni
- IVA indetraibile
Tre note importanti
a) Il valore si considera complessivamente
Nel caso di un cesto natalizio composto da più prodotti, il valore da considerare è la somma di tutti gli articoli, non il costo dei singoli pezzi.
Attenzione quindi al superamento del limite dei 50 €.
b) Cessione gratuita del bene (omaggio)
- Se l’omaggio riguarda beni non prodotti o commercializzati dall’impresa, la cessione gratuita non è imponibile ai fini IVA.
- Se invece viene regalato un bene proprio dell’attività, l’operazione è imponibile:
- l’IVA va versata
- è possibile, ma non obbligatorio, rivalersi sul cliente
c) Pagamenti tracciabili obbligatori dal 2025
Dal 1° gennaio 2025, per poter dedurre il costo degli omaggi è necessario che l’acquisto sia effettuato tramite pagamenti tracciabili, come ad esempio carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari.
Omaggi ai Dipendenti
Gli omaggi destinati ai dipendenti non rientrano tra le spese di rappresentanza, ma sono considerati erogazioni liberali del datore di lavoro. Teniamo a mente che questi costi risultano totalmente deducibili dalla base imponibile delle imposte dirette.
Tassazione per il dipendente
L’omaggio è esente da IRPEF e contributi, se insieme agli altri fringe benefit ricevuti nell’anno non supera:
- 1.000 € per i dipendenti senza figli
- 2.000 € per i dipendenti con figli a carico
Tra i fringe benefit, oltre agli omaggi natalizi, rientrano ad esempio buoni pasto, autovettura aziendale, telefono aziendale, buoni acquisto e altri beni/servizi concessi dal datore di lavoro.











