Agevolazioni fiscalicovid19

Detrazione per l’acquisto di mascherine al 19%

Nell'articolo di oggi parliamo di detrazione per l'acquisto di mascherine durante questa emergenza causata dal COVID-19. Per fare ciò partiremo dalla recente Circolare 11/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate che entra nel merito proprio di questa questione. Vi consigliamo di vedere il nostro video alla fine in quanto analizzeremo quanto detto nel corso del presente articolo con l'ausilio di illustrazioni e immagini.

 

Detrazione per l'acquisto di mascherine

In riferimento all’acquisto di mascherine anti COVID-19 l’agenzia riconosce la detrazione del 19% fatta salva la franchigia di euro 129,11. Ricordiamo infatti che è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede euro 129,11.

 

Detrazione ammessa per le spese sanitarie

Per l’individuazione delle spese sanitarie detraibili, occorre fare riferimento ai provvedimenti del Ministero della Salute contenenti l’elenco puntuale dei dispositivi medici. La lista però presente è davvero lunga. Nonostante ciò, risulta più che mai importante verificare se la singola tipologia di «mascherina protettiva» rientri fra i dispositivi medici individuati. Teniamo infatti conto che, nell’attuale situazione emergenziale, potrebbero essere immessi in commercio anche prodotti non aventi le caratteristiche per rientrare nella categoria di dispositivo medico come definito dal citato Ministero.

 

Come verificare se la mascherina è conforme a quanto disposto dal Ministero della Salute?

Un primo aspetto da valutare è vedere cosa è riportato nello scontrino fiscale. Non è valida una descrizione generica, ma devono essere rispettate delle diciture precise presenti nel documento fiscale. Viene infatti richiamata una precedente circolare 31 maggio 2019, n. 13/E. In questa circolare l'Agenzia precisa che nel documento deve essere espressamente indicata la descrizione del prodotto acquistato ed il soggetto che sostiene la spesa.

 

I dati presenti nella fattura o nel cosiddetto scontrino "parlante"

Per essere detraibile, la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere certificata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risulti specificato natura e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente. Fondamentale risulta, quindi, il dato relativo alla natura del prodotto acquistato. A tale proposito, la natura del prodotto, come dispositivo medico, può essere identificata anche mediante la codifica AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura) utilizzata ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria. In presenza di questo codice, non è necessario che sia riportata anche la marcatura CE o la conformità alle direttive europee.

 

Se non è presente questa codifica nel mio documento fiscale?

Diverso è, invece, il discorso nel caso in cui non sia riportata tale codifica. In tale ipotesi è necessario che il dispositivo sia conforme con ai requisiti previsti nelle direttive europee dimostrata dalla presenza sul prodotto del marchio CE.

 

Devo quindi conservare tutta la documentazione che certifichi la mia marcatura CE in caso di detrazione per l'acquisto di mascherine?

Come sostiene l'Agenzia nella Circolare 11/E/2020, resta inteso che il soggetto che vende il dispositivo medico può farsi carico dell’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino/fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE” e, per i dispositivi diversi da quelli di uso comune, elencati in allegato alla citata circolare n. 20/E/2011, il numero della direttiva comunitaria di riferimento. In questo caso, il contribuente non è tenuto a conservare anche la documentazione comprovante la conformità alle direttive europee del dispositivo medico acquistato.

 

Conclusioni

Per concludere l’Agenzia delle Entrate precisa che se le mascherine protettive sono classificate, in base alla tipologia, quali “dispositivi medici” dai provvedimenti del Ministero della Salute o rispettano i requisiti di marcatura CE, è riconosciuta la detrazione per l'acquisto delle mascherine. Vi consiglio di completare questa analisi sulle spese mediche consultando un nostro precedente contributo relativo alla ricetta medica elettronica e la detrazione per le spese mediche per il 2020.

Come promesso, qui di seguito, il nostro video relativo all'argomento di questo articolo: buona visione.

Aggiornamento del 9/5/2020: Detrazione fiscale per le mascherine

Aggiornamento del 9/5/2020: oggi parliamo di detrazione fiscale connessa all’acquisto di mascherine durante questa emergenza. Per fare ciò partiremo dalla recente circolare dell’Agenzia delle Entrate che entra nel merito proprio di questa questione. In riferimento all ’acquisto di mascherine anti COVID-19 l’agenzia riconosce la detrazione del 19% fatta salva la franchigia di euro 129,11. Ricordiamo infatti che è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede euro 129,11. Per l’individuazione delle spese sanitarie detraibili, occorre fare riferimento ai provvedimenti del Ministero della Salute contenenti l’elenco puntuale dei dispositivi medici. La lista però presente è davvero lunga, però risulta più che mai importante verificare se la singola tipologia di «mascherina protettiva» rientri fra i dispositivi medici individuati. Teniamo infatti conto che, nell’attuale situazione emergenziale, potrebbero essere immessi in commercio anche prodotti non aventi le caratteristiche per rientrare nella categoria di dispositivo medico come definito dal citato Ministero. Come è possibile effettuare questa verifica? Un primo aspetto da valutare è vedere cosa è riportato nello scontrino fiscale. Non è valida una descrizione generica, ma devono essere rispettate delle diciture precise presenti nel documento fiscale. Viene infatti richiamata una precedente circolare 31 maggio 2019, n. 13/E nella quale deve essere espressamente indicata la descrizione del prodotto acquistato ed il soggetto che sostiene la spesa. Per essere detraibile, la spesa dell’acquisto dei medicinali deve essere certificata da fattura o dal cosiddetto “scontrino parlante”, in cui risulti specificato natura e quantità del prodotto e codice fiscale dell’acquirente. Fondamentale risulta, quindi, il dato relativo alla natura del prodotto acquistato. A tale proposito, la natura del prodotto, come dispositivo medico, può essere identificata anche mediante la codifica AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura) utilizzata ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria. In presenza di questo codice, non è necessario che sia riportata anche la marcatura CE o la conformità alle direttive europee Diverso è, invece, il discorso nel caso in cui non sia riportata tale codifica. In tale ipotesi è necessario che il dispositivo sia conforme con ai requisiti previsti nelle direttive europee dimostrata dalla presenza sul prodotto del marchio CE. Resta inteso che il soggetto che vende il dispositivo medico può farsi carico dell’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino/fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE” e, per i dispositivi diversi da quelli di uso comune, elencati in allegato alla citata circolare n. 20/E/2011, il numero della direttiva comunitaria di riferimento. In questo caso, il contribuente non è tenuto a conservare anche la documentazione comprovante la conformità alle direttive europee del dispositivo medico acquistato. Per concludere l’Agenzia delle Entrate precisa che se le mascherine protettive sono classificate, in base alla tipologia, quali “dispositivi medici” dai provvedimenti del Ministero della Salute o rispettano i requisiti di marcatura CE, le relative spese di acquisto sono detraibili. Vi consiglio di completare questa analisi sulle spese mediche guardando un nostro precedente video relativo alla ricetta medica elettronica e la detrazione per le spese mediche per il 2020: https://www.facebook.com/simonetticommercialista/videos/521733958485144/

Pubblicato da Studio Simonetti Commercialisti su Sabato 9 maggio 2020

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