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Riduzione delle bollette e crollo del prezzo delle materie prime

La riduzione delle quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso e l’abbassamento dei consumi dovuti all’emergenza COVID-19 ha portato ad una sostanziale riduzione degli importi dovuti per le bollette di acqua luce e gas. Vediamo dunque quali sono gli effetti nei vari mercati internazionali. 

 

La riduzione delle bollette

L’ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha annunciato che a seguito dell’emergenza ci sono delle sostanziali riduzioni delle utenze dell’elettricità e del gas a carico dei cittadini che si rispecchieranno in un risparmio complessivo per la famiglia di 184€ per l’anno 2020. Le riduzioni di cui abbiamo parlato non riguardano tuttavia gli oneri di sistema che rimangono invariati nonostante il calo delle quote variabile delle materie prime. Fateci sapere, anche sotto nei commenti, se avete avuto o vedrete effettivamente un calo del costo dei vostri consumi.

 

A fronte di questa emergenza sono previste sospensioni nei pagamenti?

Numerose sono le indiscrezioni trapelate circa le sospensioni dei pagamenti delle bollette, tuttavia ad oggi resta valido il Decreto-legge n. 9 del 2 marzo 2020 in cui venivano sospesi pagamenti delle utenze fino al 30 aprile 2020 per gli 11 comuni della prima “zona rossa”. L’ARERA aveva inoltre deciso di prorogare dal 10 marzo al 3 aprile le procedure di distacco dei clienti morosi, esteso poi al 3 maggio 2020 a seguito del prolungamento del periodo di emergenza da parte del governo.

 

Il crollo del prezzo del petrolio

Poco fa abbiamo parlato del crollo del prezzo delle materie prime nei mercati all’ingrosso. Ma cosa sta succedendo esattamente a livello economico? Una notizia che ha fatto scalpore nella seconda parte di aprile è stata il crollo del petrolio nei mercati finanziari.

 

Cosa è successo nel mercato americano?

Intanto, vediamo cosa è successo: nella sera di lunedì 20 aprile il prezzo del greggio statunitense è crollato fino a toccare quota -37,63 dollari al barile (banca dati de Il Sole-24 Ore ). Ciò cosa significa? A livello economico questo prezzo negativo comporta che chi vende si vede costretto a pagare chi compra purché si prenda i barili di petrolio acquistati, liberando ad esempio lo spazio destinato allo stoccaggio. Questo non è un buon segnale. Sul mercato si verifica la situazione che c’è più offerta rispetto alla domanda e al produttore stesso può costare di più chiudere un pozzo o trovare un posto dove immagazzinare il petrolio estratto.

 

Dunque questo significa che sarà possibile fare riferimento alla propria macchina gratis?

No, non arriveremo a questo paradosso, anche se già da marzo 2020, come visibile all’interno del sito del Ministero dello Sviluppo economico, c’è stato un ribasso sul costo delle materie prime. Sul prezzo della stessa benzina ricordiamo però che sono caricati in buona parte le accise. Quindi buona parte del costo è già fissato dalle stesse tasse. 

Aggiornamento del 23/4/2020: la riduzione delle bollette durante la crisi

Aggiornamento del 23/4/2020: la riduzione delle quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso e l’abbassamento dei consumi dovuti all’emergenza COVID-19 ha portato ad una sostanziale riduzione degli importi dovuti per le bollette di acqua luce e gas. L’ARERA, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha annunciato che a seguito dell’emergenza ci sono delle sostanziali riduzioni delle utenze dell’elettricità e del gas a carico dei cittadini che si rispecchieranno in un risparmio complessivo per la famiglia di 184€ per l’anno 2020. Le riduzioni di cui abbiamo parlato non riguardano tuttavia gli oneri di sistema che rimangono invariati nonostante il calo delle quote variabile delle materie prime. Fateci sapere, anche sotto nei commenti, se avete avuto o vedrete effettivamente un calo del costo dei vostri consumi. Numerose sono le indiscrezioni trapelate circa le sospensioni dei pagamenti delle bollette, tuttavia ad oggi resta valido il Decreto-legge n. 9 del 2 marzo 2020 in cui venivano sospesi pagamenti delle utenze fino al 30 aprile 2020 per gli 11 comuni della prima “zona rossa”. L’ARERA aveva inoltre deciso di prorogare dal 10 marzo al 3 aprile le procedure di distacco dei clienti morosi, esteso poi al 3 maggio 2020 a seguito del prolungamento del periodo di emergenza da parte del governo. Poco fa abbiamo parlato del crollo del prezzo delle materie prime nei mercati all’ingrosso. Ma cosa sta succedendo esattamente a livello economico? Una notizia che ha fatto scalpore alcuni giorni fa è stata il crollo del petrolio nei mercati finanziari. Intanto, vediamo cosa è successo: come vediamo nell’immagine estratta dalla banca dati de Il Sole-24 Ore nella sera di lunedì 20 aprile il prezzo del greggio statunitense è crollato fino a toccare quota -37,63 dollari al barile. Ciò cosa significa? A livello economico questo prezzo negativo comporta che chi vende si vede costretto a pagare chi compra purché si prenda i barili di petrolio acquistati, liberando ad esempio lo spazio destinato allo stoccaggio. Questo non è un buon segnale. Sul mercato si verifica la situazione che c’è più offerta rispetto alla domanda e al produttore stesso può costare di più chiudere un pozzo o trovare un posto dove immagazzinare il petrolio estratto. Dunque questo significa che sarà possibile fare riferimento alla propria macchina gratis? No, non arriveremo a questo paradosso, anche se già da marzo 2020, come visibile all’interno del sito del Ministero dello Sviluppo economico, c’è stato un ribasso sul costo delle materie prime. Sul prezzo della stessa benzina ricordiamo però che sono caricati in buona parte le accise. Quindi buina parte del costo è già fissato dalle stesse tasse.

Pubblicato da Studio Simonetti Commercialisti su Giovedì 23 aprile 2020

 

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