Finanziamenti

L’accesso a Banca d’italia tramite SPID o carta nazionale dei servizi

Banca d'Italia ha concesso l'accesso online alle informazioni presenti all'interno della centrale dei rischi in maniera comoda e gratuita tramite lo Spid digitale o la carta nazionale dei servizi. Un'importante novità che consente a tutti gli utenti di visualizzare le proprie informazioni presenti all'interno degli archivi della banca d'Italia. Ma cosa è esattamente la centrale dei rischi? E come è possibile effettuare l'accesso online? Scopri la risposta a queste domande nel nostro articolo.

 

La centrale dei rischi: tutte le informazioni sulla tua situazione finanziaria.

La centrale dei rischi è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Serve ai clienti che hanno una buona “storia creditizia” per ottenere un finanziamento più facilmente e a condizioni migliori. Allo stesso tempo è utile alle banche e alle società  finanziarie per valutare la capacità dei clienti di restituire i finanziamenti concessi. All'interno della centrale dei rischi vengono dunque registrate tutte le informazioni finanziarie relative ad un singolo cliente, comunicate con frequenza dai vari istituti di credito. Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo direttamente alla guida presente all'interno del sito di Banca d'Italia. Ai fini del presente articolo vi mettiamo a disposizione un pratico esempio che mostra con chiarezza il funzionamento della centrale dei rischi.

Un esempio pratico

10 anni fa il signor Rossi ha contratto un mutuo di 100.000 euro con la Banca Alfa, per il quale restano da rimborsare 40.000 euro. E’ il suo unico finanziamento con questo intermediario: nell'archivio della Centrale dei Rischi il signor Rossi risulterà segnalato dalla Banca Alfa nella categoria “rischi a scadenza” (quella in cui rientrano i mutui) per un importo di 40.000 euro. Oggi il signor Rossi ottiene, sempre dalla Banca Alfa, un secondo mutuo, di 150.000 euro, con caratteristiche identiche a quelle del precedente. Nell'archivio della Centrale dei Rischi il signor Rossi risulterà segnalato dalla Banca Alfa sempre tra i “rischi a scadenza”, ma per un importo di 190.000 euro, ossia la somma di quanto dovuto per i due mutui. Se invece le caratteristiche dei due mutui sono diverse (ad esempio la durata) allora il signor Rossi sarà segnalato due volte, per i due mutui, una volta per 40.000 euro e una volta per 150.000 euro. Se il signor Rossi ottiene, sempre dalla Banca Alfa, un altro tipo di finanziamento, ad esempio un’apertura di credito in conto corrente per un importo di 40.000 euro, nella Central dei Rischi risulterà segnalato dalla Banca Alfa non solo nella categoria “rischi a scadenza”, ma anche nella categoria “rischi a revoca”, che include i contratti di apertura di credito in conto corrente. 

Come effettuare l'accesso online alla Centrale dei Rischi?

Ora che abbiamo capito cosa è e come funziona le Centrale dei Rischi, soffermiamoci sulla vera e grande novità messa a disposizione dei vari utenti: L'accesso alla banca dati online in maniera gratuita. Esatto! Ora qualsiasi utente potrà vedere le proprie informazioni presenti all'interno del sito della Banca d'Italia ed eventualmente segnalare alcune anomalie presenti. Per prima cosa cliccare qui per accedere alla sezione online nel sito di Banca d'Italia. Per poter effettuare l'accesso online sarà necessario munirsi  della CNS (carta nazionale dei servizi), oppure dello Spid digitale. Già in un precedente articolo dedicato alla fattura elettronica per i privati, avevamo parlato dell'importanza di queste chiavi di accesso ai vari siti istituzionali. Vi invitiamo quindi ad attivarle per usufruire di tutte queste funzionalità

 

Chi può accedere a questo servizio?

Dal sito di Banca d'Italia possiamo leggere che sono abilitati all'accesso alle informazioni presenti nell'area riservata:

  • le persone fisiche a nome delle quali sono registrate le informazioni, o, al loro posto, i soggetti previsti dalla legge (ad esempio il tutore, l'amministratore di sostegno, l'erede o un soggetto munito di delega);

  • le persone giuridiche, quali enti, società, associazioni, tramite il legale rappresentante o altri soggetti previsti dalla legge (ad esempio il liquidatore, i soci illimitatamente responsabili, i soci di S.r.l., i membri del collegio sindacale).

 

Ci sono delle alternative se non sono in possesso di SPID o della CNS?

Sì, in alternativa è sempre possibile, se non si dispone di SPID o CNS, compilare e inviare la richiesta, insieme alla copia leggibile di un documento di identità valido, seguendo le indicazioni ivi presenti. La presentazione può avvenire presso una delle Filiali della Banca d'Italia, per posta elettronica certificata (PEC), posta ordinaria oppure consegna a mano, utilizzando il modulo scaricabile da questa pagina e allegando copia leggibile di un documento di identità valido. La risposta viene inviata all'indirizzo postale o a quello PEC indicato. 

Condividi l'articolo sui social network